Giuliano Mauri





Impossibile non pensare all'abbazia di San Galgano presso Siena...

Nell'intendere comune esistono due principali accezioni per arte ambientale: quella che rifuggendo l'angustia della cornice si diffonde nello spazio – che sia arredo urbano o privato – e mira a restituirci uno spazio condizionato; c'è poi quell'arte i cui mezzi e contenuti si riferiscono in modo privilegiato all'ambiente naturale.
A questa ultima affine o interna, esiste una categoria di artisti coraggiosi ed ottimisti, alla quale Giuliano Mauri certamente appartiene, che disdegnano la produzione di opere "chiuse" e determinate nel tempo, e che preferiscono integrare il proprio fare all'interno di un processo che con il loro operare non si conclude. Utilizzando materiali naturali locali – legno, fango, sterco – Giuliano Mauri produce architetture verdi, sottoposte alla corrosione del tempo e alle leggi del progresso naturale, e con queste in dialogo permanente. Opere consapevoli dei limiti di ogni intervento umano sulla natura. La saggia bellezza del "sapersi fermare".

La Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, ha le dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati, alte dodici metri e di un metro di diametro; all'interno di ognuna è stato messo a dimora un giovane carpino. Le piante cresceranno di circa 50 centimetri all'anno. Con i tagli e le potature saranno adattate a formare una vera e propria Cattedrale Vegetale. La struttura ha un rettangolo di base di 82 metri per 15, un'altezza di 12 metri e copre un'area di 1.230 metri quadrati. Nel corso degli anni le colonne-sostegno costruite per accompagnare la crescita delle piante marciranno e lasceranno il posto ai carpini.


In the common understanding, there are two main meanings for environmental art: the art that escapes the narrowness of frame and spreads in the space – both urban or private furnish – and aims to return us a conditioned space; there is then the art whose means and contents relate in privileged way to the natural environment.
Similar or internal to the last, there is a category of brave and optimistic artists, to which Giuliano Mauri undoubtedly belongs, who disdains the production of locked and in the time determined works, and who prefers to integrate their work in a process, that with their make doesn't concludes. Giuliano Mauri uses natural and local materials – wood, mud, dung – and with these he produces green architectures, subject to corrosion of time and to the laws of nature, and with those in permanent dialogue. Works that are aware of the limits of any human intervention on nature. The wise beauty of "know how to stop".

The Vegetale Cathedral of Giuliano Mauri, has the size of a real gothic cathedral: she comprises three aisles formed by twelve meters high and one meter in diameter eighty columns of twisted branches, within each column is planted a young hornbeam. These plants will grow by around 50 centimeters every year. With the cuts and the pruning she will be adapted to form a real Vegetale Cattedrale. The structure has a square base of 82 meters for 15, the height of 12 meters and covers an area of 1,230 square meters. Over the years, the built to accompany the growth of the plants support-columns, will rot and will leave the place to the hornbeams.


Images: Arte Sella, Wikimedia