Tim Prentice





Nelle mie attuali opere cinetiche, sto cercando di concentrarmi sul movimento, piuttosto che sull'oggetto. Assumo come un articolo di fede che l'aria intorno a noi si muova in modo organico, capriccioso ed imprevedibile. Presumo perciò, che se io lasciassi disegnare il vento, l'opera assumerebbe queste stesse qualità.

L'ingegnere che c'è in me vuole minimizzare l'attrito e l'inerzia per rendere l'aria visibile. L'architetto studia questioni di scala e proporzione. Il navigatore e marinaio vogliono conoscere la forza e direzione del vento. L'artista vuole capire la sua forma cangiante.

Nel frattempo, il bambino vuole giocare.


Tim Prentice

In my current work in kinetic sculpture, I am trying to concentrate on the movement, rather than the object. I take it as an article of faith that the air around us moves in ways which are organic, whimsical, and unpredictable. I therefore assume that if I were to abdicate the design to the wind, the work would take on these same qualities.

The engineer in me wants to minimize friction and inertia to make the air visible. The architect studies matters of scale and proportion. The navigator and sailor want to know the strength and direction of the wind. The artist wants to understand its changing shape.

Meanwhile, the child wants to play.


Tim Prentice

Source: Tim Prentice, New Arts Gallery, Litchfield Hills, USA, Atlanta Botanical Garden, USA